IV Maratona CSI per la Pace Betlemme-Gerusalemme

Inserito il 01 maggio 2007 alle 11:05:19 da Ale.

IV Maratona CSI per la Pace Betlemme-Gerusalemme

IV Maratona CSI Betlemme-Gerusalemme

Dal 23 al 28 aprile 2007 si è svolto un pellegrinaggio in Terra Santa organizzato dalla Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano. Nel pellegrinaggio, il 25 aprile è stata corsa la IV edizione della Maratona per la Pace Betlemme Gerusalemme.
Non ci sono parole per descrivere le emozioni provate in questa esperienza.
Le emozioni riguardano il pellegrinaggio, la maratona e l’esperienza di vita comunitaria.
Innanzitutto la Maratona, centro del Pellegrinaggio in Terra Santa. Giunta alla sua IV edizione è un segno di pace e di speranza in quella terra dove la parola pace sulla carta risuona molto spesso, ma purtroppo rimane solo una parola. La Maratona, non competitiva, è partita dalla piazza di Betlemme dove si trova la Chiesa della Natività ha attraversato la città, passato il muro che divide le due città e che quindi separa Israele dalla Palestina ed è proseguita verso Gerusalemme dove si è conclusa. Una decina di Km per la pace in questa terra così martoriata.
Alla maratona hanno partecipato anche dei ragazzi palestinesi e, dopo il passaggio del muro, anche ragazzi israeliani.
Quella della Maratona ha rappresentato, per i ragazzi palestinesi, una delle pochissime occasioni per uscire dalla Palestina e quindi anche per loro un occasione di libertà e sarebbe stato bello che anche gli israeliani fossero partiti da Betlemme, ma non hanno avuto l’autorizzazione dal governo israeliano.
Non è una situazione per niente facile quella che vivono quelle popolazioni, noi da qui non possiamo neanche immaginare quali siano realmente le loro condizioni.
La manifestazione si è conclusa con la premiazione di tutti i partecipanti con una medaglia ed un attestato firmato dal Ministro del Turismo Israeliano.
Alla maratona ha partecipato anche Mons. Andreatta, Paola Saluzzi, madrina dell’iniziativa, mentre non ha potuto partecipare per un ginocchio infortunato, Andrea Zorzi, grande campiona del Volley, che ha partecipato all’intero pellegrinaggio.
Poi il pellegrinaggio, sono fortissime le emozioni provate nel visitare i luoghi della vita di Gesù: Betlemme (la Natività), Gerusalemme (Orto degli Ulivi, Pater Noster, Dominus Flevit, Via Dolorosa, Golgota, Santo Sepolcro, Ascensione), Nazareth (Annunciazione) ed i luoghi della Galilea dove ha insegnato ai suoi discepoli.
Fa molto pensare il fatto che quelle terre che dovrebbero essere il centro della Cristianità, sono invece oggetto di un conflitto così aspro tra ebrei e mussulmani, soprattutto nella zona tra Gerusalemme e Betlemme, mentre la zona della Galilea e del lago di Tiberiade rimane molto più tranquilla.
Il pellegrinaggio ha riguardato anche la visita di alcune strutture caritative gestite da Cattolici e rivolte alle popolazioni palestinesi; inoltre sono stati visitati anche il muro del pianto e la spianata delle moschee a Gerusalemme.
E’ impressionante vedere i controlli che vengono fatti a Gerusalemme, per poter visitare sia il muro del pianto che la spianata delle moschee abbiamo dovuto passare 2 check point distinti.
Infine l’esperienza di vita comunitaria, nel senso del gruppo che si è creato in quei sei giorni di permanenza in Terra Santa, un centinaio di persone accomunate dallo stesso fine di portare un segno di pace e di visitare e pregare sui luoghi dove è vissuto ed ha predicato Gesù.
Appuntamento alla prossima edizione, la V edizione della Maratona Gerusalemme Betlemme (ogni anno si invertono partenza e arrivo) con la speranza che un nutrito gruppo di Varese possa e voglia partecipare a questa iniziativa che lascia indubbiamente un segno indelebile nell’animo di chi vi ha partecipato.

Clicca qui per vedere alcune foto


Alessandro

Commenti

2 Commenti
Inserito il 05 maggio 2007 alle 09:40:33 da Ale.  0/5
 
Posto il contributo di Serena di Arezzo (ma che lavora e vive a Roma), che ringrazio, che ha partecipato al pellegrinaggio.

"GERUSALEMME - C'è un muro, alto 10 metri e lungo un'infinità che separa Gerusalemme da Betlemme. Arrivando con il bus dall'aeroporto di Tel Aviv sembra di passare la frontiera. Proprio così: una frontiera che separa due città. Con una differenza: non solo ci troviamo di fronte allo stesso Paese, ma non c'è via di uscita per i palestinesi di Betlemme che sembrano chiusi in una prigione. Possono uscire solo in casi straordinari; devono chiedere il permesso che, difficilmente, anzi quasi mai, le autorità israeliane concedono. Qualcuno in bus lamenta: "Ecco il muro della vergogna. Un muro che ricorda quello della Germania".

Sono arrivati in 100 dall'Italia per dire sì alla pace e correre un pezzo di 'storia' e per lasciare un segno, durante la IV maratona-pellegrinaggio per la pace che partirà da Betlemme, nella piazza della Natività, per arrivare fino a Gerusalemme, al Muro del Pianto. Due luoghi religiosi e politici simbolo di quei due popoli, arabi ed ebrei, che da oltre 40 anni sono in guerra. Per questo l'Opera Romana Pellegrinaggi, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano, promuove l'iniziativa: una giornata all'insegna della pace, dove palestinesi e israeliani correranno insieme, fianco a fianco, per dire che non di muri c'è bisogno, ma di ponti. Proprio come diceva Giovanni Paolo II.

Insieme a palestinesi ed israeliani, hanno corso, per la prima volta, i seminaristi della Clericus Cup, il campionato di calcio per sacerdoti e seminaristi. E poi ancora c'era il Nunzio a 'benedire' la manifestazione, monsignor Antonio Franco, il parroco di Betlemme e, dalla Santa Sede, monsignor Josef Clemens, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, che ha letto in apertura un messaggio del Papa.

Gli atleti hanno portato la fiaccola della pace accesa e benedetta dal papa all'udienza generale di mercoledì 18 aprile. I palestinesi sono entrati - eccezionalmente - a Gerusalemme. Si sono abbattuti checkpoint e barriere per aprire le porte alla pace. Abbracci, applausi, fotografie, consegna delle medaglie ai partecipanti e per finire ciascun pellegrino ha apposto la propria firma in un cartello gigante come promessa di impegnarsi per la pace.

Un piccolo segnale, ma la pace è fatta di questo.

Serena"
Inserito il 05 maggio 2007 alle 15:30:05 da Ale.  0/5
 
Riporto 2 collegamenti al sito del CSI Nazionale:

Nel primo c'è un resoconto della Maratona Pellegrinaggio e alcune foto http://www.csi-net.it/portale/default.asp?pr=1&id=787

Nel secondo un articolo del Presidente del CSI Nazionale Edio Costantini a riguardo http://www.csi-net.it/portale/default.asp?pr=1&id=825

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